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Dal 15 novembre, è obbligatorio per le auto che viaggiano sulle strade e sulle autostrade in cui vige l’obbligo, montare pneumatici da neve (o, in alternativa, avere a bordo le catene). Come sceglierli? Di quale misura? Dopo quanto vanno sostituiti? E chi gira prevalentemente in città deve montarli? Ecco le risposte alle domande e ai dubbi più frequenti.

1) Quando vanno montati e quando vanno tolti? Il periodo previsto dalle ordinanze locali che impongono l’uso dei pneumatici invernali (o delle catene a bordo) va dal 15 novembre al 15 aprile, a cui s’aggiunge un mese di tolleranza prima e dopo per dar tempo di cambiare le gomme. Dal 16 maggio al 14 ottobre, tornano obbligatori i pneumatici estivi, a meno che gli invernali (o quelli per le quattro stagioni) abbiano codice di velocità uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione. In tal caso, per il Codice è possibile circolare tutto l’anno con le M+S. Tuttavia, per motivi di sicurezza è consigliabile utilizzare le gomme più adatte alla stagione.

2) Si possono tenere i pneumatici invernali d’estate? Dipende dal codice di velocità dei pneumatici. Per l’impiego stagionale dei pneumatici invernali, infatti, è ammessa una deroga al codice di velocità, che può essere inferiore a quello indicato nel libretto, purché pari almeno a Q (160 km/h), mentre nel resto dell’anno non è consentita la circolazione con pneumatici M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati nella carta di circolazione. Inoltre, in caso di revisione, la vettura non passa l’esame, mentre in caso di controllo si rischia una multa di 419 euro e il ritiro della carta di circolazione. Il motivo è che la mescola e il disegno del battistrada delle gomme invernali sono diversi rispetto a quelli delle estive, per risultare aderenti anche alle basse temperature e sulla neve. Ma con il caldo il grip peggiora e l’usura aumenta parecchio.

3) Si possono montare solo due pneumatici invernali? In teoria sì: il Codice della strada specifica che i due pneumatici dello stesso asse devono essere dello stesso tipo e misura, quindi formalmente è consentito il montaggio di due sole gomme, uguali tra loro e diverse da quelle dell’altro asse. Noi però lo sconsigliamo, perché le differenze di aderenza tra avantreno e retrotreno potrebbero causare situazioni molto pericolose. Molto meglio dotare la vettura di quattro pneumatici dello stesso tipo (e in simili condizioni d’usura) su tutte le ruote.

4) Conviene montare pneumatici invernali della stessa misura degli estivi o comprare cerchi dedicati, eventualmente di dimensioni inferiori? Se si acquistano anche quattro cerchi da dedicare ai pneumatici invernali si spende un po’ di più inizialmente, ma si ottengono diversi vantaggi: il cambio stagionale è più rapido ed economico (10 euro invece di 50-60 a ogni visita dal gommista) e non si rischia di danneggiare i cerchi originali nel frequente montaggio e smontaggio delle coperture. A proposito del costo, si deve tenere presente che in certi casi la somma del costo degli invernali più piccoli e delle ruote può risultare addirittura inferiore a quello delle sole gomme “termiche” di misura uguale alle estive.

5) Le gomme invernali servono anche sulle 4×4? Senza alcun dubbio, sì. Anche ammettendo di riuscire a muoversi sulla neve con le gomme estive, grazie alla trazione sulle quattro ruote, il problema della scarsa aderenza resterebbe in frenata e in rilascio in curva, dove non vi sono differenze tra vetture con due o quattro ruote motrici. I rischi maggiori sulla neve, infatti, si corrono in discesa: senza pneumatici invernali la vettura è priva di controllo e in certi casi non si riesce neppure a tenerla ferma coi freni.

7) Quale dev’essere lo spessore minimo delle invernali? Per legge, i pneumatici invernali sono soggetti allo stesso limite imposto per quelli estivi, ovvero 1,6 mm di spessore del battistrada (misurato negli incavi longitudinali principali). Però, le prestazioni sulla neve calano parecchio quando l’altezza dei tasselli scende sotto i 4 mm, quindi conviene sostituire le gomme a questo valore. Un rapido controllo può essere fatto con una moneta da due euro: se sinfila nel battistrada tutta la parte esterna argentata, lo spessore è sufficiente.

8) Le gomme invernali invecchiano? Dopo quanti anni vanno sostituite? I moderni pneumatici invernali sono dotati di mescole con silice, molto meno soggette all’invecchiamento di quelle tradizionali. Se vengono correttamente conservati quando non sono utilizzati (in un ambiente buio, fresco e asciutto) il calo di prestazioni legato al trascorrere del tempo (e non all’usura del battistrada) è molto contenuto anche dopo vari anni.

9) Le M+S vanno bene sulla neve? Non sempre. Le gomme marcate non espressamente indicate come invernali e con marcatura M+S (che significa Mud and Snow, quindi appunto fango e neve), ma prive dello snowflake (il fiocco di neve inserito nel profilo di una montagna con tre cime, riportato sul fianco del pneumatico), sono tipicamente gomme adatte al fuoristrada leggero (di solito sono montate in primo equipaggiamento su certe Suv e crossover), ma non hanno particolari doti invernali. Assolvono allobbligo di legge (vista la marcatura M+S), ma sulla neve vanno in crisi. Le vere all seasons e le invernali (M+S più snowflake), invece, hanno dovuto superare test di accelerazione e frenata sulla neve, a confronto con un pneumatico di riferimento (solo così possono fregiarsi dello snowflake).

10 )Ma se d’inverno utilizzo l’auto solo in città, sono comunque obbligato a cambiare le gomme? No, non c’è uno specifico obbligo, però resta la soluzione consigliata per garantire all’auto le migliori prestazioni in termini di sicurezza. In caso di nevicate abbondanti, le ordinanze municipali possono comunque introdurre l’obbligo di avere a bordo le dotazioni previste, quindi i pneumatici invernali oppure le catene.

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